Acquario di Livorno: uniti per combattere la plastica in mare E’ soltanto rinviato, causa condizioni metereologiche avverse, il ritorno in mare della tartaruga Caretta caretta “Smeralda”

Questa mattina si è tenuto all’Acquario di Livornoun evento dedicato alla sensibilizzazione ambientale per combattere la plastica in mare. E’ stato solo rimandato, causa condizioni meteo sfavorevoli, il ritorno in mare della tartarugaCaretta caretta“Smeralda” che era stata ritrovata impigliata in un sacco di plastica Big Bag – dagli allievi delCircolo Nautico “N. Sauro”che le hanno dato il nome, e che è stata curata pressoil Centro di Recupero e Riabilitazione per tartarughe marine dell’Acquario di Livorno. Ciò rinvia al tema così attuale dell’inquinamento da plastica in mare che si è affrontato e discusso ampiamente durante questa giornata di interventi all’Acquario di Livorno. Erano presenti all’evento anche gli studenti delleClassi IV A e IV B del PlessoVilla Corridi Circolo Didattico La Rosa di Livorno. L’Acquario di Livorno è – comeCosta Edutainmentche lo gestisce – da sempre impegnata nella divulgazione e sensibilizzazione al rispetto e tutela dell’ambiente; fare rete con gli altri attori coinvolti e attivi nelle pratiche che aiutano la conservazione dell’ambiente rientra nellamissiondella struttura.
L’Acquario di Livorno ha voluto dedicare la mattina al tema dell’inquinamento da plastica così attuale e sempre più rilevante, in particolare in mare, per sensibilizzare il largo pubblico, ed in particolare le giovani generazioni a questo problema e al rispetto dell’ambiente marino e non solo.

Valentina Menonna– Coordinatricedell’Osservatorio Toscano per la Biodiversità (OTB)diRegione Toscana– ha presentato le varie preziose attività dell’OTB, di cui l’Acquario di Livorno è uno dei Punti Informativi che lo gestisce in convenzione con ilComune di Livornoe la Regione Toscana, e con risorse che arrivano dal Progetto Interreg Italia-Francia Marittimo 2014-2020, denominatoEcoSTRIM, che vede la cooperazione di Francia e Italia per la costruzione di una strategia territoriale transfrontaliera di sviluppo e promozione di attività turistiche e sportive sostenibili, dedicate all’ambiente marino e costiero, in particolare lungo le cose bagnate dalle acque delSantuario Pelagos. L’attività di recupero degli esemplari di tartaruga fino al rilascio in mare, dopo la cura necessaria per questi animali, rientra proprio tra le attività previste per l’Osservatorio Toscano per la Biodiversità di Regione Toscana.
La mattinata è proseguita con laCapitaneria di Porto di Livorno–con il Capitano di Vascello (CP) Giovanni Scattola ed ilTenente di Vascello (CP) Jenny Ceccarelli–intervenuta presentando il ruolo della Guardia Costiera nella difesa dell’ambiente marino.
A seguire gli interventi del mondo universitario e della ricerca sui temi dell’inquinamento da plastica: laProf.ssa Letizia Marsili(Prof. associato del Dipartimento di Scienze fisiche della terra e dell’ambiente –Università degli studi di Siena) è intervenuta con “Relazioni pericolose:Caretta caretta,marine litter e contaminazione invisibile del mare.

Cecilia MancusidelSettore mare diARPATha parlato del monitoraggio che l’Agenzia svolge sulle plastiche nell’ambito delle attività previsto dalla Strategia Marina e ha fornito i dati della tartarughe salvate in Toscana nel 2020 rispetto al totale degli individui segnalati spiaggiati, pescati accidentalmente, feriti o visti in difficoltà: sono state rilevate 47 tartarughe ed il 17% sono state salvate con o senza ospedalizzazione.
Infine,Matteo Sommer– VeterinarioCosta Edutainment S.p.A. – perl’Acquario di Livorno-Centro di Recupero e Riabilitazione tartarugheè intervenuto presentando l’attività e trattando gli effetti che le plastiche hanno sul mare e sulle tartarughe marine.

A Livorno, molti sono gli esempli di buone pratiche di sensibilizzazione e azioni contro l’inquinamento da plastica.Cristina Del Morodella Direzione Soci e Comunicazione diUnicoop Tirrenoha illustrato i risultati della campagna “Un mare di idee per le nostre acque” nella sua declinazione a Livorno; edEnzo Persico– PresidenteCircolo Arci pesca Nazario Sauro– testimonia l’esperienza di collaborazione come circolo che accoglie il “cestino mangia plastica” Seabean-Lifegate posizionato un anno fa per raccogliere rifiuti plastici all’interno del porticciolo.
Le buone pratiche sul territorio sono state illustrate e valorizzate da realtà ed associazioni del territorio attraverso l’esempio di persone impegnate quotidianamente ed unite da un intento comune: l’amore per il mare e la necessità di preservarlo per le generazioni future.
Laura Lezza, fotografa, ha presentato «Rifiuti e mascherine: come una reporter può far nascere una coscienza ambientale attraverso le sue foto» in riferimento alla campagna immagine“E’ tua.” da poco realizzato sul tema, insieme alComune di LivornoeA.A.M.P.S.
L’Associazione“Sons of the Ocean”, rappresentata daMatteo Nani, ha presentato la serie di attività di sensibilizzazione e pulizia delle spiagge lungo la costa labronica. Ed ancheDavid Gabriellini– Centro Surf 3 Ponti– ha valorizzato il legame tra sport e rispetto dell’ambiente.
L’evento si è concluso con gli interventi diCi.Ca.Sub. eWWF: per il primo ha parlatoRoberto Matterache con “Orrori sommersi” ha presentato la loro attività di pulizia dei fondali marini; e a seguire il WWF conAntonio Martellicon le loro azioni di pulizia spiagge e monitoraggio della costa per verificare la presenza di nidi di tartarughe.

