
Episodio 115 Rufo Massimo Baita
Oggi andiamo ad intervistare un ragazzino che ha vinto il titolo italiano shortboard Under14, lui è Rufo Massimo Baita ! Uno di quelli che escono dall'acqua sempre felici e sorridenti ... uno di quelli che ci fanno ricordare perché amiamo tanto il surf !
Sons:“Ciao Rufo, presentati un po’…”
Rufo :“Ciao a tutti, mi chiamo Rufo Massimo Baita e sono nato il 13 settembre 2005. Vivo a Roma e il surf è la mia più grande passione.”
Sons :“Quando e come hai iniziato a fare surf? Perché hai iniziato? Cosa ti ha spinto a farlo?”
Rufo :“Ho cominciato a surfare da solo quando avevo 3 anni, ma la prima volta che sono salito su una tavola da surf è stato alle Hawaii nel 2006, avevo solo 11 mesi! Sono stati proprio i miei genitori a mettermi sul surf e a trasmettermi l’amore per il mare.”
Sons :“Cosa provi in acqua? Che emozioni ti da il surf?”
Rufo :“Ciò che il surf mi trasmette è davvero unico e non si può esprimere a parole. Quando sto in acqua mi sento libero, felice ed è come se fossi un’altra persona.”
Sons :“Cos’è per te il surf? Una passione o uno sport?”
Rufo :“Per me il surf è più una passione che uno sport, uno stile di vita diverso e migliore di tutti gli altri.Per me la cosa più importante è stare in acqua con gli amici. Penso anche che le gare siano solo un’espressione del surf, non il surf vero, e per fare le gare, c’é bisogno anche di molto impegno e non solo divertimento.”
Sons :“Che emozione è essere il campione italiano U14?”
Rufo :“È davvero una sensazione speciale, bellissima ed è davvero importante per me perché mi ricorda tutto il percorso che ho fatto dall’inizio.”
Sons :“Quando sei in competizione riesci a dare il meglio o ti riesce meglio in freesurf?”
Rufo :“Sinceramente credo che io riesca a dare il meglio di me solo in freesurf, perché in competizione ci sono mille fattori che abbassano l’asticella del rendimento, come per esempio potrebbe essere l’ansia e la paura.”
Sons :“Sappiamo che fin da piccolo hai viaggiato molto, grazie al mitico Riccardo, dove sei stato?”
Rufo :“Ebbene sì, il mio papone mi ha portato in molti luoghi bellissimi. Ogni estate, per esempio, andiamo alle Hawaii da luglio ad agosto, a Natale di solito andiamo a Fuerteventura e a pasqua in Portogallo. Qualche volta ci andiamo a fare dei weekend in Sardegna, Spagna o Francia.”
Sons :“Tu che sei giovane, come vedi il futuro della nostra terra e dei nostri mari?”
Rufo :“Spero tanto che molto presto tutti si rendano conto di quello che stiamo facendo a Madre Natura e che cerchino almeno di fare qualcosa. Altrimenti, non credo che finirà bene né per noi né per il mare e la terra.”
Sons :“Se chiudi gli occhi e pensi alle onde, quale è la prima che ti viene in mente? Perché?”
Rufo :“La prima onda a cui penso è aKaisers, alle Hawaii. È la mia onda preferita ed è anche quella che ho surfato di più, forse anche di più diSaporetti, il mio homespot qui in Italia.”
Sons :“Che sogni hai per quando sarai un po’ più grande?”
Rufo :“Il mio sogno più grande sin da quando sono bambino è stato di poter divertirmi a surfare in ogni spot, in ogni condizione. Spero di riuscire ad andare in giro per il mondo con i miei più cari amici nei vari spot e avere sempre il sorriso sulle labbra.”
Sons :“Quale onda sogni di surfare prima o poi?”
Rufo :“Prima o poi vorrei tantissimo provare a surfarePipelinesulla North Shore di Oahu. Credo sia l’onda più difficile ma allo stesso tempo più bella del mondo.”
Sons :“Vuoi ringraziare qualcuno?”
Rufo :“Si, innanzitutto vorrei ringraziare i miei genitori che mi hanno sempre aiutato ed accompagnato ai miei allenamenti o gare. Vorrei ringraziare anche tutti i miei amici con cui ho condiviso delle bellissime session, specialmenteMicheleeTommaso Scoppa, miei compagni di avventura nella maggior parte dei surf-trip. Poi è normale che ringrazi i miei sponsor,Rip Curl europe,surf clash,mfc finseaixam –carpoint, ed i miei coach, ma soprattutto ringrazio tutti quelli che hanno diviso con me un sorriso in acqua.”

